Un crinale delle Madonie con la faggeta residua: il paesaggio cambia completamente fra una stagione e l'altra
Un crinale delle Madonie con la faggeta residua: il paesaggio cambia completamente fra una stagione e l'altra. Foto: Carlo Columba from Palermo, Italia · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Scillato sta a 215 metri sul livello del mare, ai piedi di montagne che ne superano i milleottocento. Questo vuol dire due cose: che in paese il clima è mite quasi tutto l'anno, e che a mezz'ora di macchina trovate un clima completamente diverso.

Le medie stagionali, secondo i dati climatici del comune, stanno intorno a 13-14 gradi d'inverno, 18 in primavera, 28 d'estate e 22 in autunno. Le precipitazioni annue sono intorno ai 500 millimetri, concentrate nei mesi freddi.

Primavera (marzo-maggio): la stagione migliore

Se ci chiedete quando venire, rispondiamo questo. I sentieri lungo i canali sono al massimo dell'acqua, la vegetazione è rigogliosa, le temperature stanno sui diciotto gradi e i paesi hanno il calendario di feste più fitto dell'anno.

È anche la stagione del fungo di basilisco, endemico delle Madonie, che cresce solo da aprile a giugno; e da fine maggio comincia la raccolta dell'albicocca di Scillato, che dura appena due o tre settimane.

Il mare, a fine maggio, è già praticabile. Portate una giacca impermeabile: la pioggia in questi mesi c'è.

Estate (giugno-settembre): mare e quota

È l'alta stagione, ed è giusto così: il mare di Cefalù è a mezz'ora, il bagno si fa comodamente da giugno a settembre, e a ottobre l'acqua è ancora intorno ai ventidue gradi.

A Scillato il caldo si sente, come a tutte le quote basse dell'interno siciliano: le medie estive sono sui ventotto gradi, e in luglio e agosto le ore centrali sono da evitare per camminare. La casa ha l'aria condizionata in cucina e in entrambe le camere, e la terrazza la sera recupera qualche grado.

La strategia che funziona meglio è questa: mare o montagna la mattina, riposo nelle ore centrali, paese e terrazza la sera. Ne abbiamo scritto una guida a parte.

Agosto ha il calendario pieno: la festa patronale del 20, la Sagra delle Nocciole a Polizzi nel terzo fine settimana, Ypsigrock a Castelbuono nella prima metà del mese.

Autunno (ottobre-novembre): il segreto meglio tenuto

Le medie autunnali sono intorno ai ventidue gradi, il mare regge fino a metà ottobre, i boschi cambiano colore e i prezzi scendono. A Castelbuono, nella seconda metà di ottobre, c'è il Funghi Fest; a Collesano, in novembre, il festival del formaggio madonita.

È anche la seconda stagione buona per camminare: il caldo è passato e la nebbia in quota non è ancora quella dell'inverno.

Inverno (dicembre-febbraio): mite in paese, incerto in quota

A Scillato l'inverno è mite. In quota è un'altra storia: a Piano Battaglia, a 1.600 metri, quando nevica si scia, e gli impianti hanno riaperto in stagioni recenti a febbraio dopo nevicate abbondanti. Ma ci sono anche inverni senza sci.

Non ve la promettiamo, la neve. Se venite per quella, controllate lo stato degli impianti prima di prenotare.

C'è comunque il carnevale, a febbraio, a Castellana Sicula e a Collesano.

Il calendario dei prodotti

C'è un secondo modo di scegliere il mese, ed è guardare cosa matura.

Marzo-maggio: l'arancia biondo di Scillato, varietà antica iscritta ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Aprile-giugno: il Pleurotus nebrodensis, endemico del Parco. Da fine maggio, per due o tre settimane: l'albicocca di Scillato, Presidio Slow Food.

Luglio-agosto: la raccolta della manna a Castelbuono e Pollina. Agosto-settembre: la nocciola di Polizzi. Agosto-novembre: il fagiolo badda. Autunno: i funghi, con la sagra di Castelbuono a ottobre.

In sintesi

Per camminare: aprile-maggio e ottobre. Per il mare: giugno-settembre, con coda a ottobre. Per i borghi e i musei senza folla: novembre-marzo. Per le feste: agosto, e la primavera.

Per il rapporto qualità-prezzo, i mesi di spalla — maggio, giugno, settembre, ottobre — battono tutto il resto: il mare funziona, i sentieri anche, e i paesi non sono pieni.

L'unica cosa su cui non possiamo aiutarvi è la neve. Se il viaggio dipende da quella, guardate lo stato degli impianti di Piano Battaglia prima di prenotare: è l'unica variabile davvero imprevedibile di tutto il calendario.

Una base nel borgo di Scillato

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