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Il Museo dell'Acqua.

Dentro l'ex Mulino Paraturi, il museo racconta le sorgenti che da oltre un secolo dissetano Palermo. Ingresso su prenotazione.

A pochi minuti di cammino Cultura
La vasca in pietra e gli archi dell'antico opificio idraulico di Scillato
La vasca in pietra e gli archi dell'antico opificio idraulico di Scillato. Foto dell'archivio della struttura.

Spazio espositivo e didattico situato nel borgo a pochi minuti di cammino, dedicato alla memoria idrica del territorio. Il percorso illustra il funzionamento degli antichi canali e il ruolo fondamentale delle sorgenti che alimentano anche Palermo.

Che cosa si vede

Il nome per esteso è Centro di educazione permanente «Museo dell'Acqua» e la sede è l'ex Mulino Paraturi, in via Cesare Terranova. È stato inaugurato nel 2008, durante l'Anno Internazionale del Pianeta Terra proclamato dall'UNESCO, dalla collaborazione fra l'Ente Parco delle Madonie e il Dipartimento di Geologia dell'Università di Palermo.

Il percorso è didattico più che museale: pannelli, plastici interattivi che mostrano il ciclo dell'acqua e il funzionamento dei canali, un video in italiano e in inglese, laboratori per le scuole, fra cui uno dedicato proprio alla lavorazione dell'agave. Fa parte del circuito dei musei del Madonie Geopark.

L'acqua che arriva a Palermo

È la storia che il museo racconta, e non è una storia locale. A monte del paese, in contrada Sorgive, a quasi 377 metri di quota, sgorgano tre sorgenti: Agnello, Bosco e Golfone.

Dopo le epidemie di colera che colpirono Palermo nel 1884 e nel 1885, la città cercò un'acqua sicura e la trovò qui: la concessione è del 1893, i lavori si chiusero a fine Ottocento e da allora l'acquedotto di Scillato porta l'acqua fino ai serbatoi di San Ciro, a Palermo, lungo una condotta di circa 58 chilometri. La portata da contratto è di 350-500 litri al secondo.

È il motivo per cui un paese di cinquecento abitanti viene descritto come uno dei serbatoi idrici più importanti della Sicilia occidentale.

Consigli pratici

  • Il museo si visita su prenotazione: ditecelo qualche giorno prima e ci pensiamo noi a chiedere.
  • È nello stesso edificio del Mulino Paraturi: una visita sola, due cose.
  • È una tappa che funziona bene con i bambini, perché i plastici si toccano.
  • Le sorgenti vere e proprie non sono sempre accessibili: non diamole per scontate.