Il centro storico di Scillato.
Poco più di cinquecento abitanti, stradine lastricate e fontane alimentate dalle sorgenti: il borgo dove la casa sta, e dove si gira tutto a piedi.
Caratteristico borgo medievale adagiato alle pendici delle Madonie, a pochi minuti a piedi dalla casa vacanze. Si distingue per le sue stradine lastricate, i vicoli fioriti e le storiche fontane alimentate dalle rinomate sorgenti d'acqua pura.
Un paese piccolo, dentro un parco grande
Scillato conta poco più di cinquecento abitanti e sta a circa 215 metri sul livello del mare, nella valle dell'Imera settentrionale, ai piedi di Monte dei Cervi, Monte Fanusi e Cozzo di Castellazzo.
È uno dei quindici comuni del Parco delle Madonie, istituito nel 1989 su quasi quarantamila ettari e riconosciuto dall'UNESCO come Global Geopark il 17 novembre 2015. Non è un paese vicino al parco: è un paese dentro il parco.
Una storia breve da comune, lunga da borgo
Il nome Xillatum compare in documenti di fine XII secolo. Come comune autonomo, però, Scillato è giovane: lo è diventato solo nel 1961, quando si è staccato da Collesano.
Il tessuto del centro resta quello antico: case addossate, scale, archi, e l'acqua che si sente correre quasi ovunque, perché da qui passano i canali che scendono dalle sorgenti.
Cosa si trova in paese
Per un soggiorno servono poche cose e ci sono: farmacia, ufficio postale e panificio sono in paese, a distanza di passeggiata. Per una spesa grossa, invece, il supermercato più vicino è a Caltavuturo, a una quindicina di minuti d'auto.
Due o tre bar aprono la mattina presto: più di una recensione dei nostri ospiti li cita come la cosa che rende il paese vivo.
Consigli pratici
- Scarpe comode: il borgo è in pendenza e lastricato.
- Per la spesa grande conviene fermarsi a Caltavuturo (circa 7,5 km) arrivando.
- Non diamo per scontato il bancomat in paese: prelevate prima, a Cefalù o a Caltavuturo.
- La sera d'estate la temperatura scende: anche ad agosto, una felpa serve.